martedì 12 ottobre 2010

A CALALZO VIETATO L’ALCOL PER I MINORI DI 16 ANNI, DE CARLO: “SANZIONI COMMUTABILI IN SERVIZIO SOCIALE PER IL PAESE”

Pugno duro, anzi, durissimo nei confronti di chi cede sostanze alcoliche di qualunque gradazione a minori di 16 anni, e sanzioni dai 150 ai 500 euro da commutarsi a scopo educativo in servizi socialmente utili per i giovanissimi che ne sono trovati in possesso. Il Comune di Calalzo imprime una svolta decisa per contrastare la cultura dello sballo. E lo fa attraverso una ordinanza severissima, iscritta all’ordine del giorno della prossima Giunta comunale, che pone limitazioni alla somministrazione, alla detenzione e al consumo di bevande alcoliche e superalcoliche ai minori di 16 anni, sanzionando non solo i giovanissimi, ma anche tutti coloro che a qualunque titolo le cedono agli adolescenti. “Questo provvedimento non è certo il primo segnale che diamo per quanto riguarda la prevenzione dell’abuso di sostanze alcoliche e dei loro effetti – spiega il sindaco Luca De Carlo -. Ricordo che proprio allo scopo abbiamo chiamato il camper del Sert in ben tre eventi in cui si prevedeva un grande afflusso di adolescenti. E in estate, facendo uno sforzo economico, abbiamo finanziato il Nightbus a disposizione con biglietti agevolati di tutti coloro che dopo aver trascorso una serata con gli amici magari bevendo alcolici, ritenevano correttamente di non mettersi alla guida. A me non interessa la composizione chimica della bevanda: credo sia essenziale prevenire ogni possibile abuso nei giovanissimi, considerato l’effetto devastante da cui potrebbero derivare conseguenze pesantissime per la loro salute. Un conto è bere un bicchiere in compagnia, un altro considerare lo sballo come una ‘cultura’ che però nasconde rischi seri, troppo spesso sconosciuti o non considerati dai ragazzi”.
A rendere cogente l’adozione del provvedimento, è la volontà dell’amministrazione calaltina di arginare la tendenza al consumo smodato di alcol da parte degli adolescenti, che per inesperienza ed imprudenza degenerano spesso in stati d’ubriachezza cui potrebbero associarsi episodi di inciviltà e vandalismo di gruppo. “Fermi restando i provvedimenti del Codice penale nei confronti di chi somministra alcol ai minori di 16 anni – prosegue De Carlo -, vogliamo introdurre un nuovo modo di educare i giovanissimi che non risolvono la loro sregolatezza con una pena pecuniaria troppo spesso corrisposta dai genitori: la nostra ordinanza dispone che l’ammenda possa essere sostituita da lavori utili per il paese. Crediamo infatti che questo possa essere il modo migliore per educare chi ha commesso un illecito ed ha volontà di rendersi utile al territorio. Penso ad esempio a chi riceve una contravvenzione da 150 euro: se la famiglia lo richiederà, potranno essere trasformati in un congruo monte ore di lavori per il paese, dando un fattivo contributo all’educazione del ragazzo”.
Le multe per i minori di 16 anni che detengono, consumano, acquistano sostanze alcoliche e per chiunque le somministri o le acquisti per cederle, vanno dai 150 euro per la prima violazione ai 300 per la seconda, ai 500 per la terza accertata: “Criminalizzare gli esercenti è assolutamente sbagliato – sottolinea il primo cittadino -, visto che quelli di Calalzo hanno sempre dimostrato correttezza e sensibilità sul tema, e colgo infatti l’occasione per ringraziarli. Mai si sono verificati fuori dai locali episodi illeciti, e anzi, spesso sono i giovanissimi che arrivano già con l’alcol negli zainetti proprio perché i bar non glielo vendono. Ciò che vogliamo arginare è la tendenza per cui i maggiorenni acquistano alcolici per cederli ai minori, e allo scopo puntiamo sulla collaborazione dei commercianti che finora sono stati esemplari in questo”. “Abbiamo ritenuto di dare un segnale importante – conclude De Carlo – che punta sia alla repressione ma anche e soprattutto all’educazione, vista la giovane età dei potenziali assuntori di sostanze alcoliche. Per questo è necessaria la collaborazione delle famiglie: personalmente mi auguro che, se ci fossero qui a Calalzo dei minori che fossero trovati in possesso di alcol, la scelta dei genitori sia di commutare la pena pecuniaria in un servizio utile alla comunità. Che sicuramente insegna di più di un divieto puro e semplice, sia in termini di rispetto delle regole che di prevenzione di fenomeni di vandalismo così frequenti quando dei giovanissimi si ubriacano in gruppo”.